Picco Pio XI e la Conca del Sambuco
Itinerario selvaggio e poco frequentato... sulla cresta dei camosci, in volo panoramico tra Corno Grande-Corno Piccolo e le vette dell'Intermesoli.
Il massiccio d'Intermesoli è composto da quattro cime, disposte intorno alla depressione della Conca del Sambuco... la più alta è il Pizzo d'Intermesoli (2635 m), la vetta meridionale. Poi c'è la vetta settentrionale (2483 m), collegata alla meridionale tramite una bellissima cresta. Infine ad est, splendidamente affacciati sui bastioni del Corno Piccolo-Corno Grande, si ergono il Picco Pio XI e e il Picco dei Caprai. Le quattro vette, per l'impegno fisico richiesto e per la vicinanza ad altre cime più gettonate, sono selvagge e poco frequentate... un paradiso di valloni scoscesi e verticali pareti di rocce stratificate. Qui regna sovrano il camoscio appennnico, signore dei prati che sfiorano il cielo... tornato da pochi anni a riconquistare il suo territorio.
L'itinerario (A/R, a parte qualche strategica deviazione) prende il via da Pietracamela (1040 m), sale tra boschi e radure fino alla lunare Conca del Sambuco, ampia e solitaria conca di origine glaciale; devia poi a sinistra per pietraie e ripidi pratoni fino alla vetta super panoramica del Picco Ratti, o meglio del Picco Pio XI (2283 m).
La vetta, dal 1929 porta il nome di Achille Ratti, ovvero Pio XI, il Papa alpinista, autore di importanti salite sulle Alpi Occidentali. Questa torre, che si erge tra la Val Maone e le cime dell’Intermesoli, è stato scalata la prima volta da Ernesto Sivitilli nell’estate del 1923, per il versante orientale. Ma prima del 1929, com’era chiamata? Tra le carte degli Aquilotti si legge che i paesani di Pietracamela la chiamavano “il Dito del Diavolo”, poiché era spesso presa di mira dai fulmini e per la sua forma simile ad un pollice (con l’unghia strapiombante verso le sorgenti di Rio Arno e il polpastrello arrotondato verso la Conca del Sambuco). Curioso no? Il Diavolo si è fatto Papa!!
L'escursione è impegnativa e richiede un buon livello di allenamento.
Vieni a vivere un week-end ricco di emozioni tra le meraviglie del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, partecipando anche all'escursione "La Cascata della Valle dell'Inferno".
- Percorso: A/R di ca. 15 km
- Dislivello: ca. 1200 m
- Difficoltà: EE - Escursionisti Esperti
Equipaggiamento necessario
Zaino, scarponi da montagna, bastoncini da trekking, abbigliamento a strati (fino al pile) e ricambio, giacca antivento, mantellina per la pioggia o k-way, berretto e guanti in pile, crema solare, cappello per il sole, macchina fotografica, medicine personali, pranzo al sacco e acqua/sport drink (almeno 2 litri).
Puoi prenotare fino a...
Entro le ore 18.00 del giorno prima, ai recapiti sotto indicati.
Allo scadere, l'escursione sarà confermata agli iscritti, dopo aver controllato le ultime previsioni meteo e il numero dei partecipanti.
Su richiesta di gruppi o singoli, almeno una settimana prima.
Dove ci incontriamo?
Appuntamento alle ore 8.00 a Pietracamela, in Piazza degli Eroi, presso il Bar Gran Sasso (guarda su Google Maps). Auto proprie.
Fine attività: nel pomeriggio, verso le ore 18.00.
Il programma potrà subire variazioni in base alle previsioni/condizioni meteo.
Costo dell'attività
€ 30,00 a persona.
Massimo 15 persone.
Dove dormire
Se vieni da lontano, contattaci e sapremo indicarti la struttura ricettiva che fa per te. Oppure vai a guardare sul sito del Parco.


